PM E POLITICA/ Da Saladino a Mastella, la Tangentopoli alla napoletana finita nel nulla

Scritto da Sabatino Savaglio. Postato in Giustizia

Le entrate a gamba tesa dei pubblici ministeri sulla politica solo a distanza di molti anni si dimostrano inconsistenti e strumentali. Quei pochi che osano denunciarlo nel momento dello scandalo collettivo sono considerati complici o, se gli va bene, pazzi. Quando arrivano le sentenze, spesso di assoluzione, solo alcuni ricordano le ipotesi accusatorie e le conseguenze umane, economiche e politiche a cui condussero le accuse e la loro spettacolarizzazione mediatica. E nessuno ricorda i posti di lavoro persi, specie in realtà, come il Mezzogiorno, che tornano puntualmente ad essere drammatiche dal punto di vista occupazionale. Né, tantomeno, il costo, a spese della collettività, di diversi milioni di euro per inchieste aventi spesso solo finalità politiche o di carriera dei magistrati che le conducono.

WHY NOT/ De Magistris-Genchi condannati, ma chi ci pensa (ora) alle loro vittime?

Scritto da Sabatino Savaglio. Postato in Giustizia

L’ex Pm di Catanzaro Luigi de Magistris e il suo fido collaboratore Gioacchino Genchi sono stati condannati ciascuno a un anno e tre mesi di reclusione per il caso “Why Not”: non si tratta tanto di un paradosso quanto di una vera e propria nemesi. Il Tribunale di Roma ha infatti riconosciuto, almeno in primo grado, la responsabilità penale dell’ex magistrato e dell’ex esperto delle procure per abuso d’ufficio commesso in concorso tra i due attraverso l’acquisizione abusiva e contra legem di conversazioni, e-mail e tabulati telefonici di diversi parlamentari, tra cui esponenti di spicco del Governo all’epoca in carica, dall’allora presidente del Consiglio, Romano Prodi, all’allora ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ma anche di Francesco Rutelli, Antonio Gentile, Giancarlo Pittelli e di Sandro Gozi, oggi uomo forte renziano e all’epoca parlamentare europeo di area prodiano.